La terra sta soffocando: allarmanti sono le tonnellate di plastica (di cui la metà viene spesso bruciata), i rifiuti che finiscono in mare danneggiando intere specie (alcune anche a rischio di estinzione).

Qui dove il mare luccica.
e tira forte il vento
su una vecchia terrazza davanti al golfo di Sorrento

Cantava così Lucio Dalla nella sua famosissima “Caruso”: lì, in quel mare dove trascorriamo le nostre estati, dove se ti fermi, osservi il tramonto e ti emozioni, in quel mare da cui arrivano i pesci prelibati che mangiamo a cena, finiscono ogni giorno più di 700 tonnellate di plastica.

La nostra terra chiede aiuto, ma probabilmente pochi la ascoltano, scansano il suo pianto, lo evitano come se non riguardasse chiunque.

Forse non tutti sanno che: i cibi che mangiamo, i vestiti che indossiamo possiedono microplastiche. Tossico è la parola con cui gli English Oxford Dictionaries hanno definito il 2018. Il termine deriva dal latinotoxicum” (veleno), ovvero nocivo all’organismo non solo a causa delle pressioni quotidiane subite dall’uomo ma anche a causa di deficienze del sistema, così come disagi relazionali, paura della diversità, cambiamenti ambientali, avvelenamenti, inquinamento e stragi climatiche.

Ma chi è davvero consapevole, chi ha la giusta sensibilità verso ciò che accade? Chi realmente si accorge del degrado in atto?

Alcune decisioni come per esempio: la raccolta differenziata, il blocco delle macchine, possono portare verso la giusta direzione, ma la verità è che sono i piccoli gesti quotidiani a cambiare le cose o , perlomeno, possono tentare di arginare il problema.

E’ sulle abitudini che si deve spostare l’attenzione. Una di queste? iniziare a preservare il bene più prezioso, ovvero l’acqua. Come? con i limitatori di flusso Vigorfluss. Il suo principio è basato sul concetto “si ripaga da sé” il costo viene ammortizzato in  poco tempo dal risparmio generato e puoi risparmiare immediatamente acqua ed energia intesa per riscaldare l’acqua.

Ma non finisce qui: sfruttando principi idrodinamici, nel caso del rubinetto la portata d’acqua risulta minore perché miscelata con l’aria, genera un getto vigoroso e confortevole, nel caso della doccia, viene modulato l’ingresso d’acqua fluente, secondo una sezione variabile in base alla pressione dell’impianto, migliorando la sensazione di lavaggio.

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